Al CES 2026 di Las Vegas, Donut Lab aveva presentato la sua batteria allo stato solido pronta per essere prodotta in serie tanto che avrebbe equipaggiato da subito la moto elettriche di Verge Motorcycles. L’azienda finlandese non aveva raccontato molto delle sue batterie, limitandosi a fornire alcuni dati come una densità energetica pari a 400 Wh per kg, una vita utile di ben 100.000 cicli e prestazioni stabili da meno 30 gradi a più 100 gradi.
Numeri sbalorditivi, forse troppo, che avevano fatto storcere il naso a diverse aziende che si occupano di batterie. Addirittura, il CEO di Svolt aveva definito questi accumulatori una truffa. Donut Lab ha reagito e ha voluto dimostrare la bontà del suo prodotto. Come? Ha incaricato il Centro di Ricerca Tecnologica VTT, riconosciuto a livello internazionale, di verificare le prestazioni della sua batteria allo stato solido.
Il primo test ha riguardato la capacità di ricarica che ha dato risultati davvero molto interessanti, per quanto ci vorrà ancora tempo per chiarire tutti gli ulteriori aspetti delle batterie allo stato solido di Donut Lab.
RICARICA RAPIDA
I test che sono stati condotti, valutano la velocità di carica e il comportamento termico della batteria. In particolare, simulano lo scenario peggiore, in cui la cella della batteria non dispone di controlli attivi della temperatura che può aumentare liberamente a velocità di carica estremamente elevate.
La misurazione è stata effettuata utilizzando due configurazioni di raffreddamento passivo: nella prima, la cella era circondata da due piastre di raffreddamento in alluminio, mentre nell’altra la cella era fissata a una sola piastra. Dunque, com’è andata? Il centro di ricerca ha condotto un test sulle prestazioni di una batteria allo stato solido utilizzando una cella con una capacità di 26 Ah.
Sono state eseguite due diverse serie di test: una a 5 C e un’altra a 11 C. Nei test a 5 C, la cella è stata inizialmente caricata a 130 ampere fino a raggiungere una tensione di 4,3 volt, dopodiché è stata caricata a tensione costante fino al raggiungimento della capacità massima di 26 Ah. Nei test a 11 C, la corrente iniziale era di 286 A, mentre il resto del processo è rimasto invariato. Il C Rate è un parametro che indica la velocità con cui si può caricare o scaricare completamente una batteria in relazione alla sua capacità. Più è alto e più sarà possibile ricaricare rapidamente.
Nei test di ricarica a 5 C, l’80% è stato raggiunto in 9,5 minuti, indipendentemente dal raffreddamento, mentre il 100% è stato raggiunto in poco meno di 12-13,5 minuti, a seconda del metodo di raffreddamento (entrambi i lati o un solo lato). Nei test 11 C, l’80% è stato raggiunto in 4,5-5 minuti e il 100% in poco più di sette minuti.
TUTTO BENE MA…
Insomma, risultati impressionanti che dimostrano le potenzialità della batteria allo stato solido di Donut Lab. Tuttavia, va detto che è stato rilevato un problema di gestione termica. Infatti, il sesto test di carica, in cui la cella è stata posizionata su una sola piastra di raffreddamento, ha dovuto essere interrotto quando la temperatura ha raggiunto i 90 gradi, tra l’80% e il 90% dello stato di carica. Dopo un periodo di raffreddamento di 4 minuti, il test è stato ripreso. Segno che forse un sistema di dissipazione del calore passivo potrebbe non bastare.

PRESTO ALTRI DETTAGLI
Per il momento sono stati comunicati solamente i dati del test sulla ricarica. Presto arriveranno ulteriori risultati effettuati dal Centro di Ricerca Tecnologica VTT. A quel punto capiremo meglio le reali potenzialità di queste batterie allo stato solido.

