Skoda, a Parigi c’è anche una nuova versione di Epiq, la Sportline

Skoda, a Parigi c’è anche una nuova versione di Epiq, la Sportline

Quindici vetture, per presentare al Salone di Parigi la gamma e la storia. Skoda porta in Francia il Peaq Tour de France, mostra all’Expo Porte de Versailles anche la 130 RS. Ma ribadisce soprattutto quello che è l’interessa della casa boema per le nuove vetture elettriche e, in particolar modo, per l’ultima arrivata Epiq. Che dopo il debutto e l’arrivo nelle concessionarie, si prende già dettagli cult con una versione inedita, la Sportline.

La gamma elettrica

Skoda Peaq

Grande e piccolo, espressioni differenti della medesima gamma elettrica di Skoda. Epiq e Peaq si “rimostreranno” al mondo nel corso del Salone di Parigi, come punto d’ingresso e punto d’arrivo delle EV della casa boema. 27.700€ per il piccolo in versione 40 (in attesa del 35 che dovrebbe abbassare ulteriormente il listino italiano), 49.950€ per il più grande. E già 70.000 ordini per le due vetture.

Ma le due elettriche boeme non si mostreranno solo nelle loro versioni “normali”. Skoda porta a Parigi il Peaq Red Car protagonista durante il Tour de France 2026, ma presenta soprattutto l’Epiq Sportline. Per ora, si è solo potuto intravedere il rosso (che sembra voler essere il colore di lancio) e i fregi identificativi della versione sul volante, ma con tutta probabilità ci saranno i dettagli tipici di quest’edizione e scelti per esaltarne il carattere più sportiveggiante, come il nero lucido e i cerchi dedicati.

La 130 RS

Skoda 130 RS

Ma a Parigi ci sarà anche spazio per la storia di Skoda, che celebra i 125 della divisione Motorsport portando all’Expo Porte de Versailles anche l’iconica sportiva 130 RS. Una vettura d’ispirazione per la casa boema, che a lei ha voluto dedicare l’edizione “top” della Fabia e che con lei dimostra il suo heritage anche in terra francese.

Erede (alla lontana) della 1000 MB, prima auto di Skoda a trazione posteriore, la 130 RS fece il suo debutto nel 1975 a Brno, durante la tappa dell’European Touring Car Championship, concludendo la sua prima gara in terza e quarta posizione. 2.0 quattro cilindri da 142 CV montato al posteriore e abbinato inizialmente a un cambio manuale a cinque rapporti (poi sostituito da uno a quattro marce per il cambio di regolamenti), la sportiva boema si riuscì a ricavare uno spazio tanto sulle piste quanto nei rally, vincendo nella sua classe a Montecarlo nel 1976 e nona in classifica generale all’Acropolis del 1978.

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