Cosa sappiamo sulla prossima Polestar 2 (prevista per il 2027)

Cosa sappiamo sulla prossima Polestar 2 (prevista per il 2027)

A dieci anni di distanza dal primo passo della Polestar 2, il marchio svedese è pronto a mandare in pensione la prima generazione. Nel corso della sua lunga vita, la berlina elettrica è stata dapprima un concept Volvo, per poi diventare uno dei modelli nel periodo di elettrificazione del brand della famiglia Geely. Una serie di upgrade nel corso del tempo, per un modello che, tutto sommato, è sul mercato da parecchio e aspetta solo di essere sostituito. Ma cosa sappiamo finora sulla vettura prevista per il 2027?

Cosa lascia e cosa punta

Polestar 2

Quando fu presentata, a tre anni dal Volvo Concet 40.2 che di fatto anticipò il modello ancora prima del distaccamento di Polestar, la 2 doveva essere una diretta antagonista della Model 3. L’obiettivo era ambizioso, troppo ambizioso: la Tesla “scappò via”, mentre tutto il mercato delle elettriche si evolveva, dimostrando anno dopo anno che quel modello stava cominciando a invecchiare velocemente e aveva bisogno di una nuova generazione.

E così, già nel corso dell’anno, è stata la stessa Polestar a dare un primo spoiler di quella che sarà la prossima 2. Dietro una saracinesca si nota una silhouette più bassa e più larga, con la firma luminosa tipica delle sorelle maggiori 4 e 5. La berlina lancia così la sfida alle tedesche, come dichiarato dal responsabile della dinamica di guida Joakin Rydholm ad Auto Express: «Batteremo (la nuova i3, ndr), dobbiamo farlo. Abbiamo imparato un sacco di cose durante (lo sviluppo della Polestar 5, ndr): le sospensioni attive, lo sterzo, un qualcosa che ti porti con te e che abbiamo in mente quando ci dedichiamo ai prossimi progetti».

Le prime anticipazioni

Polestar 2

Al momento, si sa ancora poco su quella che sarà la prossima Polestar 2. Quello che è certo, è che la berlina poggerà su una piattaforma modulabile che fungerà da base anche per altre vetture del gruppo, compreso il SUV di medie dimensioni a sette posti che dovrebbe sbarcare sui mercati nel corso del 2028, un anno dopo la sedan.

E mentre l’architettura a 800 volt appare una certezza, lo stesso non si può dire sulla capacità di ricarica della Polestar 2. L’obiettivo è ovviamente quello di raggiungere i 400 kW garantiti dalla diretta concorrente BMW i3, ma dalla casa svedese non si hanno ancora conferme. Come si vuole cercare di arrivare ai 900 km di autonomia della tedesca. Servirà aspettare ancora, anche per scoprire le batterie e gli step di potenza.

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