Peugeot, a Parigi arriva RCZ Vision: 500 CV e fino a 600 km di autonomia

Peugeot, a Parigi arriva RCZ Vision: 500 CV e fino a 600 km di autonomia

Nel 2009, quando fu presentata al mondo, la RCZ voleva rappresentare un’espressione di stile tutta nuova per Peugeot. Novità assoluta che, con il restyling del 2012, ridefinì il suo design (anteriore) e, in parte, tracciò la via per il nuovo corso della casa francese. Un compito che il concept presentato a Parigi vuole (ri)prendersi sulle spalle: il Futuro Felino passa da questa nuova sportiva elettrica da 500 CV e 600 km di autonomia che porta tutte le ultime tecnologie del brand all’Expo Porte de Versailles. RCZ Vision è il domani.

Ma cos’è RCZ Vision?

Peugeot RCZ Vision

Nel 2009 alla prima generazione fu assegnato il premio Most Beautiful Car of The Year. RCZ Vision, quindi, riparte da un’eredità pesante, raccolta (mantenendo le forme da coupé e la doppia bombatura sul lunotto) e portata nel 2026 e nel futuro di Peugeot. Muscolosa, come la prima generazione, ma allo stesso tempo morbida sui fianchi davvero larghi. Colpisce la firma luminosa, sia davanti che dietro, reinterpretazione dei tre artigli del leone. Logo illuminato e grafica sul paraurti, con tanto di “mini-loghi” RCZ a formare le prese d’aria, e uno spoiler attivo sul posteriore che ricorda i modelli “standard” della precedente versione.

Oltre alla doppia bombatura, RCZ Vision riprende gli archi cromati, abbracciando però una logica di sostenibilità che si traduce in vernice in alluminio riciclato al posto dell’alluminio massiccio. E allo stesso tempo, seguendo un ideale di leggerezza, come dimostrano i cerchi da 21 e 22 pollici forgiati, e di aerodinamicità. Così Peugeot traccia la strada di Futuro Felino, il «DNA del marchio alla sua massima espressione», ma soprattutto il nuovo corso della casa francese, fondato su cinque principi (Libertà, Coraggio, Eleganza, forza interiore e Istinto).

Audace anche negli interni

Peugeot RCZ Vision

Lo sguardo al futuro del concept di Peugeot si ripropone poi negli interni, un «bozzolo luminoso» che si fa subito riconoscere per il cruscotto super-minimal, con una console centrale galleggiante e tanti comandi fisici che resistono ancora sulla plancia. Vasto uso dell’alluminio, abbinato all’azzurro della tappezzeria e dei sedili con architettura asimmetrica, aperture per ridurre ulteriormente il peso, ma soprattutto con pelle Pelinova realizzata dagli scarti delle concerie. Quattro posti, superfici rivestite in Alcantara, oltre all’elegante orologio Parade progettato da Serica. L’abitacolo della RCZ unisce stilemi classici e un design futuristico.

Come di futuristico si parla quando ci si concentra sulla tecnologia. La RCZ Vision porta con sé la nuova generazione di i-Cockpit, con sterzo Hypersquare e display Micro-LED trasparenti. Peugeot riprende la solita organizzazione del proprio abitacolo, ma la porta allo step successivo: sopra il volante (un richiamo al mondo delle corse che si ritroverà anche sulla prossima E-208) c’è un virtual cockpit trasparente personalizzabile: la tecnologia utilizzata, riproposta anche sull’infotainment a sviluppo verticale, permette di spegnere entrambi i display e di vederli così “scomparire” completamente.

Cosa si nasconde “sottopelle”

Peugeot RCZ Vision

Basata sulla piattaforma STLA One, la RCZ Vision adotta architettura a 1.000 V e batterie allo stato solido costruite in collaborazione con Factory Energy. Alta densità energetica, ma allo stesso tempo una grande modularità che dovrebbe garantire il riciclo dei componenti a fine vita. 500 CV e 600 km di autonomia, ma anche 10-80% in soli 10 minuti e un’attenzione alla tecnologia che si ribadisce anche nella sostituzione di ogni connessione fisica con comandi elettronici. O, come lo definisce Peugeot, X-by-wire.

Sì, perché l’ultimo concept della casa francese adotta innanzitutto lo Steer-by-wire, che garantisce così meno di un giro completo per compiere una rotazione massima a basse velocità. Ma sulla RCZ Vision arriva anche il primo Brake-by-wire di Peugeot, con la connessione idraulica fra pedale e pinze sostituita da una serie di sistemi elettronici. E, infine, sulla “sportiva del futuro” c’è anche spazio per la guida automatizzata di Livello 2++, disponibile su richiesta.

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