Wrangler JL-2A, Jeep riporta sul mercato lo stile dell’iconica Willys

Wrangler JL-2A, Jeep riporta sul mercato lo stile dell’iconica Willys

Cerchi arancioni, colore camo e logo Jeep sul cofano. Così l’azienda americana si era presentata al mondo “civile” dopo l’esperienza sui campi di battaglia. Era il 1945 e quella era la Willys CJ-2A, bandiera di un momento storico per i fuoristrada di Toledo, che da lì a poco sarebbero diventati un must nel mondo degli off-road. Une leggenda che oggi rivive con il Wrangler JL-2A, undicesima “uscita” del programma Twelve 4 Twelve, che si prepara all’ultima curva così, con un omaggio alla storia.

Si respira Willys

Jeep Wrangler JL-2A

La storia delle CJ, delle Civilian Jeep, inizia proprio nel 1945, quando le Willys cominciano ad essere vendute al pubblico, a essere apprezzate dal mondo dell’industria e dell’agricoltura per la proverbiale praticità. Sponda posteriore e presa di forza, fari più grandi rispetto al modello militare e due color-combo ben riconoscibili: Harvest Tan con cerchi Sunset Red, oppure Pasture Green con ruote Autumn Yellow. Ed è qui che arriva la griglia a sette feritoie, che diventerà un marchio di fabbrica dei fuoristrada americani.

Ed è proprio alla prima combinazione che il Wrangler JL-2A vuole far riferimento, grazie al colore Gobi disponibile sulla versione a due porte (mentre sul passo lungo c’è il ’41) e con i cerchi da 17 pollici in Joose abbinati a gomme da 33 BFGoodrich All-Terrain; con i pannelli e hardtop in tinta, oltre a ganci traino arancioni e dettagli Dark Metallic Grey sulla griglia, che completano il look. Ma, se così fosse “troppo”, quest’edizione speciale rimane disponibile in Bright White, Sting Gray, Ghost e Joose.

Accenni retrò

Jeep Wrangler JL-2A

E come per tutte le Jeep del programma Twelve 4 Twelve, i dettagli esclusivi del Wrangler JL-2A non si fermano agli esterni, ma continuano dentro, dove i sedili in pelle Nappa Heritage Tan sono abbinati al pannello strumenti in Nappa PUR e alle portiere Rich Bison Bewon; stesso colore che si ritrova sulla console centrale e sulla parte bassa della plancia. Elementi che spiccano, ma che non nascondono le cuciture Bold Desert Orange, le medagliette Willys-Overland satinate e le bocchette dell’aria con grafica Willys.

A ciò si aggiunge la placchetta sul pannello posteriore che riprende quella della CJ-2A e che, allo stesso tempo, ripropone scene dell’industria e dell’agricoltura, ricordando così il proprio passato. Con il presente arricchito dal Convenience Group (che comprende avviamento a distanza, specchietto fotocromatico e apricancello universale) e dalla TrailCam frontale. Un pacchetto ordinabile in ottobre a 4.995$, soli 115$ in più rispetto a un Rubicon con gli stessi accessori.

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