DBX GT, il SUV Aston Martin si fa più morbido e più comodo

DBX GT, il SUV Aston Martin si fa più morbido e più comodo

Aston Martin è sinonimo di Gran Turismo. La mission della casa inglese si è sempre tradotta nel mix fra lusso e sportività. Con le versioni speciali che si sono susseguite sulle varie piattaforme che hanno sempre spinto l’ago della bilancia verso l’una o l’altra parte. L’ultimo esempio arriva dalla DBX: dopo aver sfidato i Super-SUV con la S, dopo aver cercato di impensierire Lamborghini Urus e Ferrari Purosangue, la GT sposta l’attenzione verso il comfort. Più morbida, più vicina alla filosofia della Bentley Bentayga.

Ritorno alle origini

Aston Martin DBX GT

La domanda adesso è: come? Come ha fatto Aston Martin a ridefinire l’impostazione della DBX, puntando così ai «clienti che preferiscono un’eleganza assicurata al posto di un’aggressività sportiva e cercano un grado superiore di lusso»? Partendo ovviamente dagli interni, più rifiniti e più eleganti rispetto alla S. Sedili più comodi, ridisegnati e implementati con il memory foam in modo da regalare all’utente una sensazione di morbidezza maggiore.

Quella che si ritrova tanto nell’assetto quanto nella conformazione del divanetto posteriore, dove si punta tanto sulla comodità dei due posti laterali, lasciando che quello centrale sia un’opzione di fortuna da utilizzare occasionalmente. Dettagli che rendono così la GT un passo più vicina al concetto originale portato avanti dal SUV inglese: se infatti la DBX nacque con quest’idea di comfort, fu la 707 prima e la S poi a spingere più verso la sportività.

Un V8 meno “inquieto”

Aston Martin DBX GT

Dalla DBX S la GT eredita però il 4.0 da 727 CV e circa 900 Nm di coppia, capace di portare questo SUV da oltre 2.2 tonnellate a 100 km/h in 3,3 secondi. Stesso V8, reso però meno aggressivo da un look che rende l’ammiraglia inglese meno cattiva. A partire dalla griglia a lamelle (cromate o, in alternativa, dark metal) che sostituisce la più aggressiva calandra a nido d’ape della versione sportiva, passando per i dettagli silver sulla fiancata fino alle finiture in tinta al posto degli splitter e le minigonne nere.

La DBX GT si dimostra più sobria, con cerchi da 22 e gomme quattro stagioni, per massimizzare la comodità e ridurre il rumore; e con gli scarichi posizionati orizzontalmente invece che in diagonale come per la DBX S. Insomma, una traduzione che punta sull’eleganza, andando così a sfidare Bentayga piuttosto che Lamborghini Urus e Ferrari Purosangue. Il prezzo? 207.000£, circa 242.000€, 20.000€ in più rispetto al SUV di Bentley nella sua configurazione “base”.

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