Station wagon, berlina, SUV. Il tutto mixato in un crossover che tenta di esplorare il segmento C, affiancandosi a Bigster. Dimensioni comunque generose, visti i 4,62 metri di lunghezza, ma una linea filante che la rende più “leggera” e più dinamica. La Dacia Striker è un incontro, un trade d’union fra filosofie diverse che rimane fedele però al proprio marchio, soprattutto quando si va a guardare al prezzo, che dovrebbe partire da 25.000€.
Video anteprima Dacia Striker
Il meglio dei tre mondi

Per capire come Striker cerchi di interpretare questa commistione di stili, è necessario partire da quella linea che unisce i fari anteriori a quelli posteriori. Ecco, è proprio questo elemento stilistico a fare da spartiacque: al di sopra, la linea del tetto e il parabrezza inclinato ricordano le forme di una station wagon, al di sotto le forme più verticali e robuste vanno ad avvicinarsi alla filosofia del SUV. Ma la novità arriva anche dall’inedita forma dei gruppi ottici, che sia davanti che dietro accolgono il nuovo motivo a T.





Il tutto su una vettura che supera i 4,60 metri di lunghezza, ma che accetta forme slanciate che l’avvicinano alle proporzioni di una station wagon. Nonostante il design dell’anteriore e del posteriore, così verticali e robusti, si inseriscano più sul modello dei C-SUV. Ma l’aerodinamica dà una chiara dimostrazione del lavoro fatto in Dacia, con un Cx di soli 0,29. Tanta scelta quando si parla di cerchi (con opzioni da 17, 18 e 19 pollici) e di colori disponibili, con l’allestimento Expression che accoglie le nuove Frost Green e Cosmic Blue.
Il miglior Total Cost of Ownership

Se si nomina Dacia, probabilmente in molti penseranno al GPL. E sulla Striker, l’azienda franco-rumena non disattende le aspettative, proponendo il 1.2 tre cilindri turbo bifuel, abbinato a un sistema a 48V con batteria da 0,8 KWh. Il risultato, per la Mild-hybrid G, sono 140 CV, aiutati in fase di accelerazione e decelerazione dall’EV. Per chi volesse un po’ più di brio, c’è la hybrid 155: 1.8 da 109 CV, due motori elettrici e accumulatore da 1,4 KWh. Il tutto con cambio automatico a sei marce (quattro per il termico e due per l’EV).

Ma se si desiderasse esplorare, c’è sempre la hybrid 150 con trazione integrale: 1.2 tre cilindri mild e doppia frizione all’anteriore, motore elettrico da 31 CV e 87 NM al posteriore, con abbinata una trasmissione a due rapporti. Il tutto gestito da cinque modalità di guida, che vanno dall’Auto, alla Eco, più portata a lavorare a trazione anteriore, disinnestando il cambio dietro, fino a Snow, Mud/Sand e Off-Road, pensate per quando il percorso “si fa duro”. E non manca l’Hill Descent Control, per gestire la velocità nelle discese più ripide.
Spazioso e funzionale

Tecnologico, sì, ma non complicato. Dacia Striker conferma di voler essere prima di tutto funzionale: perché è vero, c’è lo schermo da 10,1” con sistema Media Display oppure Media Nav Live. Perché è vero, c’è il virtual cockpit da sette pollici, ma rimangono i tasti fisici, i vari vani portaoggetti (con tanto di bracciolo centrale da 6,7 litri e passacavo in modo che i vari fili non creino disordine) e persino il sistema YouClip, che permette di fissare vari accessori in punti chiave dell’abitacolo.





Cinque posti, tetto panoramico per ridurre la sensazione di claustrofobia, e un buon isolamento termico e acustico. Ma soprattutto, spazio, come dimostrano i 600 litri del bagagliaio. Portellone automatico, grazie al sistema Easy Trunk Opening per cui è sufficiente trovarsi a meno di un metro di distanza per innescare l’apertura, e un pianale che può essere diviso in tre parti e su due livelli. E con il sistema Easy Fold, abbattere i sedili è un gioco da ragazzi.
Sicuro e sostenibile

E se si pensa a un’auto familiare, si pensa anche a una vettura sicura. Striker offre frenata d’emergenza, riconoscimento dei segnali stradali, assistenza al parcheggio, mantenimento di corsia, segnale di arresto d’emergenza e sistema di controllo dell’attenzione del conducente. Ma non solo. Sul nuovo Crossover di Dacia arrivano Adaptive Cruise Control, sensore di angolo cieco, frenata automatica d’emergenza in retromarcia, alert di uscita sicura degli occupanti e Multiview Camera. Tutto di serie, tutto personalizzabile attraverso il pulsante My Safety.




E con l’approccio EcoSmart, Striker è anche sostenibile. Il 32% arriva dall’economia circolare, con 47 KG di plastica riciclata. C’è lo Starkle, un tipo di materiale composto dal 15 al 20% di polipropilene riciclato e utilizzato per alcuni componenti della carrozzeria (senza verniciarlo, in modo da ridurre anche le emissioni durante la produzione), ma c’è anche la gomma riciclata, che compone il 50% dei tappetini della versione Extreme, e il portaborracce YouClip costituito al 70% da plastica riciclata. E per la prima volta, su alcuni elementi degli interni si arriva ad avere l’80% di polipropilene riciclato.
Dacia Striker: allestimenti e prezzo

Servirà aspettare l’autunno per scoprire il listino completo della Dacia Striker, ma per ora sappiamo che il prezzo d’attacco per la versione Essential dovrebbe aggirarsi sui 25.000€, grosso modo lo stesso listino del Bigster. Di serie sono già disponibili cerchi in acciaio da 17”, barre da tetto, schermo da 10,1 pollici e virtual cockpit, clima manuale, sensori di parcheggio posteriori con retrocamera e alzacristalli elettrici.
Per chi volesse più comfort, c’è la Expression, che si dota di cerchi in lega da 17 pollici, clima bi-zona, freno a mano elettrico con Autohold, specchietti ripiegabili automaticamente e porte USB per i passeggeri dietro. Se non bastasse, c’è Extreme, che alla versione intermedia aggiunge dettagli esterni e interni Brun Cuivre, Keyless sellerie in TEP microcloud, tappetini in gomma, impianto audio Arkamys 3D, Hill Descend Control e cerchi da diciotto. Un’alternativa off-road alla Journey, pensata per i lunghi viaggi, visto il portellone automatico, il sedile conducente elettrico, con le sedute anteriori e il volante riscaldati.





