Alfa Romeo Cuorerosso, il nuovo punto di partenza del Biscione

Alfa Romeo Cuorerosso, il nuovo punto di partenza del Biscione

La storia di Alfa Romeo è fatta di sportività e di bellezza. Divertimento alla guida ed emozioni forti quando ci si ferma a guardare un’auto del Biscione. Una filosofia che ha attraversato più di un secolo di vetture iconiche e che oggi trova ancora il suo spazio in Stellantis, con il ruolo di Premium Sporty Brand. Giulia e Stelvio rimangono interpretazioni pure, affiancate da oggi da un concept che vuole essere passato, presente e (soprattutto) futuro della casa di Milano: la Cuorerosso, ufficialmente svelata durante l’evento The Night Before che apre il Salone di Parigi del gruppo italo-francese.

Fuori è 100% Alfa Romeo

Alfa Romeo Cuorerosso

Il messaggio «per gli Alfisti di tutto il mondo» non è semplice da “confermare” poi sulla vettura. La Cuorerosso si rivolge così ai veri appassionati del marchio, a partire dalla scelta del nome: il simbolo universale delle emozioni si unisce al più grande sinonimo di sportività. I due elementi ballano insieme al desiderio di celebrare l’italianità del concept del Biscione, a partire dal linguaggio stilistico che unisce estetica e funzionalità. Bellezza Necessaria, il futuro del marchio milanese, l’approccio sull’ultima arrivata della casa italiana, che in due settimane è passato dai bozzetti al modello 3D (senza ruote, cristalli e grafiche, per concentrarsi sui volumi).

E che si traduce in una coupé 2+2 da 4,70 metri di lunghezza per quasi due di larghezza, alta appena 1,33 metri. Una silhouette da 0,28 di Cx, con coda tronca e diffusore integrato nella carrozzeria. Un mix di futuro e richiami classici, come la linea a cuneo e lo Scudetto con il caratteristico Trilobo, che si accoppiano però a fari sottili e aggressivi. Calandra con elementi triangolari retroilluminati e “Scudo” di Alfa si propaga poi sul cofano, mentre sul retro il design e i gruppi ottici circolari ricordano in qualche modo l’iconica 8C. Cerchi forgiati con schema 2+2+2, linee tese e specchietti a lamelle con il tricolore completano la Cuorerosso.

Dentro è futuristica e sportiva

Alfa Romeo Cuorerosso

La Cuorerosso, però, ripropone la “tensione” degli esterni in quello che è il design interno, caratterizzato da una lunga console centrale e da una plancia che riprende lo stile della 33 Stradale. Orizzontale, trasversale e sottile allo stesso tempo, ma soprattutto essenziale, lasciando così solo i comandi e le informazioni necessarie. Davanti al guidatore c’è un volante dalla forma futuristica, ma c’è soprattutto il Cannocchiale Vivente, l’interpretazione “moderna” del cluster tipico di Alfa Romeo. Disponibile nella versione “immersiva” coi due quadranti separati o nella più minimal “Concentrato”. Con il centro di controllo phygital del Magma Display, con ghiera tattile accoppiata a comandi che emergono solo quando servono.

Il colore predonimante, negli esterni come negli interni, rimane il rosso. Il Liquid Ink Red dell’esterno, creato attraverso la combinazione di una base in alluminio e di uno strato trasparente colorato, i rivestimenti dell’abitacolo in nabuk Poltrona Frau con il tessuto monofilamento sviluppato insieme a Luna Rossa che ricopre la plancia. Il colore del magma e della lava, che “accende” la console centrale, come le fibre di carbonio riciclate con dettagli colorati e l’ampio utilizzo di titanio e pelle rigenerata. La passione è principe, come anche l’attenzione al dettaglio: dai poggiatesta, alla borsa removibile, fino alle bocchette che richiamano la Croce Alfa e all’effetto sfumato che si nota procedendo verso il posteriore.

Approccio Multi-energy

Alfa Romeo Cuorerosso

Quello di Stellantis è un approccio multi-energy, che si conferma in Alfa Romeo con la Cuorerosso. Il Concept del Biscione dimostra così le potenzialità della casa italiana, che rimane concentrata su ogni tipo di soluzione (dal Mild Hybrid al full elettrico, senza però rinunciare a soluzioni Plug-in) e che vuole legarsi al 2.9 V6 Full Hybrid abbinato a trazione integrale Q4, convertitore di coppia e albero di trasmissione in carbonio.

Affianco alle motorizzazioni, ci sono però anche tutte le altre soluzioni tecniche che la Cuorerosso abbraccia. Ci sono le tre modalità di guida (Cruise, Sport e Quadrifoglio) che cambiano così il rapporto fra pilota e auto, ma allo stesso tempo sul concept Alfa Romeo arriva lo steer-by-wire, che elimina la connessione fisica fra sterzo e ruote mantenendo però il “Con-tatto Volante“, ossia la percezione di una componente analogica che rende così l’esperienza più pura. Impreziosita dai bucket seat derivati dalle supersportive, ma anche dalle sospensioni pneumatiche e dall’impianto frenante Brembo carboceramico.

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