Mitsubishi Pajero: stessa filosofia, un pizzico di lusso in più

Mitsubishi Pajero: stessa filosofia, un pizzico di lusso in più

L’off-road ha le sue reginette, le sue protagoniste, le sue certezze, con il Giappone che si dimostra “terra” di grandi fuoristrada: Nissan con il Patrol, Toyota con il Land Cruiser. E Mitsubishi ha sempre voluto fare affidamento sul Pajero (con i suoi diversi nomi in giro per il mondo). 3,29 milioni di esemplari venduti dal 1982, per un modello che è entrato nella storia del brand e che ha saputo rappresentarlo in più di 170 Paesi. E ora arriva la nuova generazione, che partirà dalla Thailandia (dove viene prodotta) per espandersi a Giappone e Australia, fino ad arrivare in 100 nazioni. Il punto focale “non si tradisce”, ma nella sua applicazione si prova a fare anche altro.

Un vero e proprio modello di punta

Mitsubishi Pajero

Non più un fuoristrada nudo e crudo. Mitsubishi fa del Pajero un fiore all’occhiello e lo comunica già nello stile che prende dei connotati più da SUV che da off-road pura. Ispirato all’arte marziale giapponese del Kendo, il frontale è dominato dal gruppo ottico coast to coast che incornicia il logo e che lascia spazio a una calandra di dimensioni generose disponibile sia con i listelli orizzontali sia con la griglia a nido d’ape. Una vettura imponente, lunga quasi cinque metri, larga 1,92 e alta 1,91, che non tradisce se stessa con il C-pillar ispirato alla prima generazione e il motivo esagonale sul posteriore che richiama alla ruota di scorta montata sul baule.

Interessante anche quanto fatto sui colori scelti da Mitsubishi, che ha voluto presentare il Pajero in Armor Copper Metallic, ma che ha voluto anche offrire ai propri clienti il Phantom Blue Metallic: la base è ovviamente un blu (anche se c’è qualche riflesso grigiastro), ma il bello arriva nel momento in cui la luce sbatte sulla carrozzeria. È proprio qui che si mostrano le sfaccettature di questa colorazione, che si presenta agli occhi di tutti con i suoi riflessi oro.

Una filosofia che si ripresenta dentro

Mitsubishi Pajero

Certo, rispetto alla prima generazione la qualità cresce anche dentro, dove dominano i due schermi da 14,3 pollici (virtual cockpit e infotainment) con il sistema che integra connettività wireless (con Smartphone-link Display Audio), 16 temi per lo schermo; ma qui trova spazio anche il Multi-meter, dove vengono integrati gli strumenti più iconici (e più utili) nella guida in off road. Visione 3D del veicolo con visione sottoscocca per guardare cosa c’è sotto al Pajero.

Mitsubishi Pajero

Migliorati i sedili, portata avanti la qualità dei materiali, con la presenza di una terza fila di sedili che, sul Pajero, non è sacrificata. Grazie al divanetto scorrevole l’accesso è più facile, e con sedili ben imbottiti e un buono spazio per la testa si sta anche discretamente comodi. Clima trizona e sedili ventilati per quando fa caldo, con i selettori delle modalità di guida, ben visibili sul tunnel centrale, a dimostrare l’anima del fuoristrada Mitsubishi. Completa il pacchetto l’audio Yamaha con dodici altoparlanti e due amplificatori.

Si punta ancora sul diesel

Mitsubishi Pajero

Pajero cambia veste, ma non anima. E punta sui motori turbodiesel: 2.4 con 480 NM di coppia accoppiato a un cambio automatico a otto rapporti. Il tutto sfruttando ancora una volta la tecnologia body on frame, che rimane alla base del fuoristrada Mitsubishi. Acciaio ad alta resistenza per abbassare il peso, gli irrigidimenti per rispondere alla torsione, il tutto abbinato al triangolo sovrapposto davanti e al multilink al posteriore. L’obiettivo è rendere il fuoristrada qualcosa di confortevole, senza però perdere la propria essenza: 23 mm di ground clearance, con un angolo d’attacco di 30,4° e di discesa di 25,8°.

Mitsubishi Pajero

E, da un certo punto di vista, si punta anche a un’esperienza “più facile”. Ci pensa il sistema di controllo dinamico S-AWC con SS4-II che permette di scegliere quattro impostazioni della trazione integrale (2H, 4H, 4HLc e 4LLC), ma ci pensano anche l’Active Yaw Control per la distribuzione della coppia fra destra e sinistra e l’Active Stability and Traction Control, per gestire gli input di guida in base all’aderenza. C’è l’ABS e le sette modalità di guida (Normal, Eco, Gravel, Snow, Mud, Sand, and Rock), come i freni da 18” e il brake booster elettrico.

Gli aiuti alla guida

Mitsubishi Pajero

Un mix, fra passato e presente, che il Pajero riporta nella direzione “dell’oggi” con gli ADAS. Una dotazione ricca, a partire dai numerosi assistenti che intervengono per evitare gli incidenti: il Forward Collision Mitigation System abbinato al riconoscimento di pedoni, ciclisti e motociclisti e all’assistenza alle intersezioni, il Predictive Forward Collision Warning e, infine, l’Emergency Assist for Pedal Misapplication.

Sul Pajero arrivano anche l’assistente di corsia (sia Emergency, sia Keep) e il Front Assist Traffic Alert, che segnala la presenza di “incroci pericolosi” con i veicoli che provengono dal senso opposto. C’è il Cruisce Control Adattivo, sostenuto da MI-PILOT (l’assistente alla guida per Mitsubishi) e otto airbag, compreso quello centrale per evitare “lo scontro” fra i due passeggeri anteriori in caso di incidente.

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