Smart sfida il gelo dell’Islanda: test estremi per mettere alla prova le sue auto

Smart sfida il gelo dell’Islanda: test estremi per mettere alla prova le sue auto

Le auto elettriche temono l’inverno? Sappiamo che con il freddo intenso le batterie perdono di efficienza e quindi diminuisce l’autonomia. Tuttavia, il lavoro svolto sulla chimica e sui sistemi di climatizzazione degli accumulatori ha permesso di migliorare questo aspetto. Lo sviluppo ovviamente va avanti e le case automobilistiche stanno tutte mettendo alla prova le loro nuove auto elettriche in condizioni sempre più sfidanti per verificare il loro comportamento a temperature estremamente rigide. Per tale motivo, Smart ha deciso di portare le sue vetture in Islanda.

Smart sfida il gelo dell’Islanda: test estremi per mettere alla prova le sue auto

Tra novembre e dicembre 2025, un team di sei ingegneri di ricerca e sviluppo ha percorso complessivamente oltre 2.600 km a bordo di due Smart #5 BRABUS e una Smart #1 Pulse, tutte dotate di oppio motore e quindi della trazione integrale.

Perché Smart ha scelto l’Islanda e non la Scandinavia come fanno le altre case automobilistiche durante la stagione invernale? Il motivo lo spiega direttamente la casa automobilistica. In Islanda, c’è “un’estrema diversità meteorologica e quindi una complessità climatica unica“. Infatti, si possono sperimentare condizioni costiere fredde e umide, per poi guidare nell’entroterra verso ambienti freddi e secchi. Quindi, la logica è che se le auto in questi scenari estremi funzionano correttamente, lo faranno anche in tutta Europa.

LA SFIDA DELL’ISLANDA

Le auto hanno quindi affrontato la Ring Road islandese, un percorso circolare di 1.300 km attorno all’isola, affrontando condizioni climatiche davvero avverse e strade con cumuli di neve alta fino a 50 cm. Ogni notte le auto venivano parcheggiate all’aperto, per lasciale al gelo della notta islandese. La prova più impegnativa si svolgeva, infatti, alla mattina. Pertanto, i sistemi di climatizzazione del veicolo sono stati sottoposti a una valutazione particolarmente approfondita date le condizioni estreme. La funzione di precondizionamento della smart è risultata fondamentale per affrontare questi scenari.

Infatti, ha permesso di riscaldare le auto tramite l’app Hello smart e la gestione termica ha garantito che il comfort interno e l’autonomia non dovessero essere soppesati tra loro. In condizioni di guida invernali reali, ci si può aspettare un consumo aggiuntivo medio di circa 3-5 kWh/100 km

LA RICARICA AL GELO

Le basse temperature possono andare a penalizzare, anche sensibilmente, l’esperienza di ricarica delle auto elettriche. Il team Smart ha testato sistemi di preriscaldamento della batteria sia automatici che manuali. Le auto si affidano ad una gestone termica intelligente. Infatti, la batteria viene preriscaldata in modo mirato e, se necessario, alimentata con energia per il riscaldamento prima della ricarica. Grazie a questi sistemi, le auto hanno mantenuto la loro efficienza di ricarica.

smart

Durante i test, il team Smart ha verificato anche il funzionamento della trazione integrale e dell’elettronica su superfici stradali ricoperte di neve e ghiaccio. Il team ha individuato opportunità di ottimizzazione nella progettazione del sottoscocca, aree in cui l’accumulo di neve poteva essere ridotto e dove piccole modifiche potevano produrre miglioramenti significativi. Insomma, quanto imparato permetterà a Smart di affinare ulteriormente le sue vetture. Tilo Schweers, Vicepresidente R&S smart Europe, ha commentato:

Abbiamo dimostrato qualcosa di essenziale. La mobilità elettrica non è pensata solo per condizioni climatiche perfette o miti. È pronta per l’Europa invernale, per le montagne e le strade rurali, dove l’affidabilità è assolutamente necessaria. Questo cambia sicuramente in modo significativo il contesto generale del dibattito sui veicoli elettrici.

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