Un poliziotto travestito da cespuglio ha fermato il traffico distratto in una cittadina del New Jersey. La scena, tanto surreale quanto efficace, arriva da Dunellen, comune della contea di Middlesex. In appena sei ore di appostamento, l’agente e i suoi colleghi hanno staccato 74 multe ad automobilisti sorpresi con il telefono in mano.
Un cespuglio, un finto passante e la squadra pronta a intervenire
L’operazione si è svolta lo scorso mese lungo il 100° isolato di North Washington Avenue, arteria trafficata e frequentata da pedoni. L’agente si è nascosto tra i rami finti di un cespuglio posizionato ai bordi della carreggiata. Non era solo. Al suo fianco operava un collega in borghese, con indosso una maglietta con la scritta ”Not A Cop”, non sono un poliziotto.
I due osservavano il traffico e segnalavano via radio i conducenti sorpresi al telefono. Ad occuparsi materialmente delle contravvenzioni erano altri agenti, appostati poco più avanti lungo la strada. Un lavoro di squadra studiato nei minimi dettagli, che ha permesso di massimizzare i controlli senza intasare il traffico con posti di blocco visibili.

Il dipartimento di polizia di Dunellen ha raccontato l’operazione tramite un post pubblicato sui propri canali social, sottolineando l’efficacia del metodo scelto.
Multe salate per chi usa il telefono alla guida in New Jersey
Il New Jersey applica sanzioni severe contro l’uso dello smartphone al volante. Le autorità locali ricordano che scrivere messaggi mentre si guida aumenta di 23 volte il rischio di incidente. Numeri che spiegano la linea dura scelta dalle forze dell’ordine.
Per chi viene sorpreso una prima volta, la multa parte da un minimo di 200 dollari. Alla seconda infrazione la cifra sale a 400 dollari. Chi viene fermato una terza volta rischia fino a 600 dollari di multa, tre punti di penalità sulla patente e una possibile sospensione di 90 giorni.
Un sistema di sanzioni crescenti pensato per scoraggiare le recidive. La strategia del cespuglio, a quanto pare, ha funzionato piuttosto bene.
La chicca: una rarissima Toyota RAV4 EV avvistata sul posto
Tra gli scatti pubblicati dalla polizia locale, gli appassionati di auto hanno notato un dettaglio curioso. Lungo la stessa strada transitava una Toyota RAV4 EV di seconda generazione, di colore bianco. Un modello raro, prodotto per pochi anni e con appena 2.500 esemplari costruiti in totale.
La RAV4 EV montava una batteria da 41,8 kWh e un motore a induzione fornito da Tesla. All’epoca, infatti, Toyota deteneva una quota del 3% nella casa californiana. Il costruttore giapponese aveva investito circa 50 milioni di dollari per entrare nel capitale di Tesla. Quando decise di vendere le quote, nel 2016, incassò circa 738 milioni di dollari di plusvalenza.
Un episodio curioso, quindi, che unisce un metodo di controllo decisamente creativo a un pizzico di storia automobilistica made in USA.
Fonte: CarScoops

