Il noleggio sociale non è più solo un annuncio. Alla fine di luglio il Ministro delle Imprese e del Made in Italy lo aveva presentato insieme all’ACI. È uno strumento pensato per le famiglie meno abbienti. L’obiettivo è permettere di cambiare auto pagando un canone agevolato di 100 euro al mese.
Il Dpcm Automotive del 3 luglio è stato registrato dalla Corte dei Conti. Il programma prende così forma concreta, anche se resta sperimentale fino al 2030. Sul piatto ci sono per ora 50 milioni di euro, cifra che potrebbe crescere in caso di successo dell’iniziativa.
Le regole per accedere, però, sono più articolate di quanto sembri. Non basta avere un ISEE sotto i 30 mila euro o un veicolo datato da rottamare. Vediamo allora quali sono tutti i requisiti richiesti per ottenere il noleggio sociale.
Cos’è il noleggio sociale
L’idea alla base è semplice. Permettere anche alle famiglie a basso reddito di guidare un’auto più recente, sicura e meno inquinante. Il canone resta agevolato e bloccato per tutta la durata del contratto. Si tratta di una misura sperimentale, attiva fino al 30 giugno 2030.
Noleggio sociale: chi può richiederlo
Possono accedere le persone fisiche con ISEE inferiore a 30.000 euro. È inoltre obbligatorio possedere una vecchia vettura fino a Euro 4 da rottamare. Il veicolo deve essere di proprietà da almeno 12 mesi.
Le auto e le condizioni del contratto
Il noleggio sociale riguarda solo vetture nuove, immatricolate in Italia. Devono essere omologate almeno Euro 6, con emissioni di CO2 non superiori a 135 g/km. Il contratto ha una durata minima di 36 mesi, con canone fisso di 100 euro al mese. Il limite di percorrenza annuale è fissato a 12.000 km. Al termine del contratto sarà possibile acquistare l’auto con uno sconto del 10%.

Attenzione, però: non si potrà scegliere qualsiasi modello. Rientrano nel programma solo le vetture con prezzo di listino fino a 14.800 euro IVA esclusa. Il tetto sale a 18.056 euro IVA inclusa, optional a pagamento compresi. Nel canone è già inclusa l’assicurazione RC Auto con furto, incendio e Kasko. Ci sono anche manutenzione ordinaria, straordinaria e soccorso stradale. A gestire il tutto sarà direttamente l’ACI.
Gli altri requisiti da non sottovalutare
Oltre a ISEE e rottamazione, servono altre condizioni meno note ma ugualmente importanti. Bisogna avere un conto corrente, anche postale, e una carta di credito attiva. È richiesto un contratto di lavoro a tempo indeterminato. In alternativa va presentata la dichiarazione dei redditi degli ultimi tre anni.
Non bisogna essere protestati né segnalati alla Centrale dei Rischi. Serve infine la patente B in corso di validità. Un ultimo paletto riguarda chi ha già ricevuto incentivi auto nel triennio 2022-2024: resta escluso dal noleggio sociale.
Insomma, il noleggio sociale è un’opportunità concreta ma non per tutti. Prima di fare richiesta conviene verificare con attenzione ogni singolo requisito.
[Immagine realizzata con AI]

