MG Go!, il concept che anticipa la nuova MG2 elettrica: sfida diretta alla Renault 5

MG Go!, il concept che anticipa la nuova MG2 elettrica: sfida diretta alla Renault 5

Ci voleva un evento come il Goodwood Festival of Speed per far uscire allo scoperto quello che in casa MG bollivano in pentola da mesi. Il teaser era arrivato qualche settimana fa, e la promessa era chiara: sul prato inglese sarebbe arrivata un’anticipazione della futura MG2. Detto fatto: il concept si chiama MG Go!, ed ĆØ la carta d’identitĆ  (ancora provvisoria) della piccola elettrica che il marchio sino-britannico porterĆ  in concessionaria tra circa un anno, presumibilmente nell’estate 2027.

Un concept, non ancora la versione definitiva

Va chiarito subito un punto, perchĆ© altrimenti si rischia di farsi idee sbagliate: quella vista a Goodwood ĆØ una show car, con tutte le licenze estetiche che questo comporta. MG stessa lo ammette parlando di un modello che va oltre il semplice assaggio di una hatchback elettrica di segmento B, definendola piuttosto un manifesto di intenti verso un’auto elettrica di massa che sia finalmente desiderabile, non solo economica. Tradotto in termini meno da comunicato stampa: MG vuole smentire l’idea che le elettriche a prezzo accessibile debbano per forza essere anonime.

MG Go!

Quanto alle specifiche tecniche, per ora c’ĆØ ben poco su cui lavorare. Sappiamo che la Go! ĆØ lunga circa quattro metri, il che la colloca in pieno segmento B, e che ĆØ naturalmente a batteria. Non una parola, invece, su potenza, capacitĆ  della batteria o autonomia: MG preferisce, almeno per ora, giocare la carta del design e delle suggestioni.

Il design guarda al passato per parlare al futuro

Ed ĆØ proprio sul fronte estetico che la MG Go! si fa notare. La linea richiama, più o meno esplicitamente, tre pezzi di storia del marchio: la MGB GT, la Metro Turbo e la ZR, tre auto diverse tra loro ma accomunate da un certo piglio sportivo che MG sembra voler recuperare dopo anni passati a inseguire SUV e crossover generalisti. Il frontale, va detto, non rinnega un po’ di influenza MINI nel disegno dei gruppi ottici, ma l’insieme resta riconoscibile.

MG Go!

Sul resto della carrozzeria l’accento ĆØ tutto sulla sportivitĆ , anche calcata: assetto ribassato, cerchi vistosi, un alettone posteriore importante e un diffusore che più aggressivo non si può. Materiale che, va da sĆ©, difficilmente sopravvivrĆ  intatto al passaggio dal concept alla produzione in serie: sono elementi tipici dei prototipi da salone, pensati per attirare l’attenzione più che per finire davvero in listino. Ma servono anche a questo: a dare un’idea, seppur esagerata, della direzione stilistica intrapresa.

Progettata a Londra, pensata per l’Europa

Un dettaglio che vale la pena sottolineare ĆØ dove nasce questa vettura: il centro stile MG di Londra, con un lavoro di ingegnerizzazione orientato in modo specifico agli acquirenti europei. Non ĆØ un caso: il marchio, oggi controllato dal colosso cinese SAIC, punta a consolidare la propria presenza nel Vecchio Continente proprio nella fascia delle utilitarie elettriche, un segmento tornato centrale nelle strategie dei costruttori dopo anni in cui sembrava quasi archiviato.

Nel mirino c’ĆØ la Renault 5

Il nome che MG stessa associa, più o meno apertamente, alla futura MG2 ĆØ quello della Renault 5 elettrica, oggi uno dei riferimenti del segmento per design e appeal emozionale. Una sfida tutt’altro che semplice, considerando quanto la citycar losanga abbia saputo far leva sulla nostalgia senza scadere nel vintage di maniera. MG dovrĆ  dimostrare di saper fare altrettanto con il proprio passato, che pure di spunti interessanti ne offre parecchi, dalla MGB alla Metro.

Per il momento restano più le domande che le risposte: prezzo, gamma di autonomie, allestimenti sono ancora tutti da scoprire. Ma la direzione, almeno su carta, sembra quella giusta. Appuntamento alla prossima estate per scoprire se la MG2 di serie riuscirà a mantenere le promesse fatte dal concept Go!.

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