Il costruttore americano Hennessey ha presentato al pubblico la nuova Blackbird, vettura che si pone come obiettivo quello di raccogliere l’eredità della Venom F5, con una filosofia però diversa: garantire il più elevato livello possibile di coinvolgimento tra uomo e macchina.
Nonostante si parli di un’auto volta al miglior piacere di guida, le prestazioni promesse non possono che collocarla ai vertici del segmento di appartenenza: potenza tra gli 800 e gli 850 CV, un’accekerazione da 0 a 60 mph (97 km/h) in meno di tre secondi e una velocità di punta che supera i 350 km/h.
La tecnica ispirata all’aviazione

Ai fini del contenimento del peso, Hennessey punta molto sull’ottenimento di una massa a secco inferiore ai 1.360 kg, grazie ad un telaio monoscocca e ad una carrozzeria interamente realizzata in fibra di carbonio.
Il cuore pulsante della nuova creazione targata Hennessey è un V8 aspirato che è stato sviluppato congiuntamente con Ilmor Engineering, azienda nota per la sua esperienza in NASCAR. L’obiettivo è fissato al raggiungimento del regime massimo di 9.000 giri/min.
La potenza viene scaricata interamente alle ruote posteriori per mezzo del lavoro di un cambio manuale a sei rapporti con griglia a vista e leveraggi completamente esposti. Nonostante la vettura disponga di sistemi elettronici allineati ai tempi come sospensioni attive, ABS e controllo di trazione, il brand promette un’esperienza di guida vera, lasciando che sia il pilota il vero protagonista.





Alternativa alla McLaren W1, la Blackbird trae ispirazione dall’aereo spia Lockheed SR-71 Blackbird degli anni ’60. Il richiamo a questo velivolo non riguarda solo il nome – di cui Hennessey ha comprato i diritti – ma si riferisce anche agli stilemi e soprattutto alla capacità di affrontare lunghissime percorrenze.
La vettura è pensata infatti per un utilizzo stradale, tanto che durante i test sono stati privilegiati aspetti come comfort, visibilità e capacità di carico, con l’obiettivo di poter percorrere oltre 1.290 km in una sola giornata. Rispetto alla precedente Venom F5 poi offre un abitacolo più spazioso e un vano bagagli in grado di ospitare fino a due trolley da cabina.
L’aerodinamica rimane un aspetto fondamentale. Gli stabilizzatori posteriori attivi, ispirati alle derive del celebre velivolo, si inclinano fino a 71 gradi oltre i 114 km/h al fine di mantenere il carico aerodinamico. I rimandi aeronautici però continuano: l’impianto di scarico a quattro terminali è un chiaro omaggio al Bell X-1, primo aereo a rompere la barriera del suono nel 1947.






Tanta aviazione anche in abitacolo con fibra di carbonio a vista, leveraggi dei pedali esposti e una strumentazione analogica composta da quadranti tradizionali al posto di un display digitale. Il minimalismo riguarda anche l’infotainment: al posto del display centrale è previsto un semplice supporto per smartphone, mentre sul volante sono stati eliminati pulsanti e comandi. Tutto questo trova un senso nel rendere protagonista indiscusso dell’abitacolo il pomello del cambio.
La Blackbird utilizza una chiave di accensione tradizionale poichè, stando a quanto dichiarato da Nathan Malinick, molti clienti hanno paura che le tecnologie digitali invecchino velocemente.
Hennessey Blackbird: prezzo e produzione

La produzione della Hennessey Blackbird sarà limitata a soli 71 esemplari, con l’avvio delle consegne previsto nel 2029 presso lo stabilimento texano della Casa. Il prezzo partirà da 2,5 miloni di dollari, escluse le tasse. Nonostante l’esclusività del modello, il brand ha lasciato intendere che probabilmente ci sarà una lunga carriera per la Blackbird, con possibili varianti e serie speciali già nei piani futuri. Al momento però il focus dell’azienda è rivolto esclusivamente a questo progetto.






