GV90, l’attacco di Genesis al mercato dei SUV di lusso

GV90, l’attacco di Genesis al mercato dei SUV di lusso

Per lungo tempo la Corea è stata considerata terra di auto economiche. Oggi però, il vento si può dire cambiato. Già Kia e Hyundai lo hanno dimostrato, ma più di tutte è stata Genesis a prendersi sulle spalle il ruolo di brand di lusso. E ora, la sua gamma si arricchisce di un ulteriore tassello, che punta a diventare il nuovo punto d’arrivo della casa di Seoul. Un SUV elettrico da quasi 5,30 metri, con una batteria da 123,5 KWh e 666 CV. Ecco il GV90, ma ecco soprattutto la versione Neolun.

Un salotto con poltrone girevoli

Genesis GV90

Non serve aprire le porte per capire “l’importanza” del GV90. Basta vederne le dimensioni, i 5,30 metri e le proporzioni. La stazza di un SUV di lusso, con un frontale massiccio su cui spiccano i fari coast-to-coast che si ritrovano anche nel posteriore. La vera magia, ovviamente, l’ammiraglia coreana la fa dentro. A partire da ciò di cui si può godere in qualsiasi momento: uno schermo OLED da (almeno) 23,6 pollici, un head-up display da 25 pollici, oltre a un sistema audio Bang&Olufsen con 25 speaker, bocchette dell’aria motorizzate e comandi in vetro.

Ma il vero passo “avanti” il GV90 lo fa coi sedili. Non sono solo le quindici celle d’aria e tutte le funzioni possibili e immagini, è il fatto che le due poltrone anteriori possono ruotare di 180 gradi, creando quindi un effetto lounge che viene amplificato dallo schermo che, ad auto parcheggiata, può “ingrandirsi” fino a 24,6 pollici. Ma Genesis non si dimentica ciò che c’è “attorno”. L’optional della configurazione Executive Suite può arricchirsi di rivestimenti in legno, un frigorifero e un vetro panoramico con sei zone che si scuriscono elettronicamente. C’è tutto, e sul Neolun c’è anche di più.

Il top di gamma

Genesis GV90

Ma se un GV90 “convenzionale” non dovesse bastare, c’è sempre il Neolun. Il top di gamma, immediatamente riconoscibile per le porte posteriori controvento che creano il cosiddetto Arch Gate. Niente montante B, con i rinforzi nelle portiere e nel corpo vettura che garantiscono comunque un’ottima rigidità strutturale. La scelta è scenografica, ma garantisce allo stesso tempo un ingresso ancora più comodo. Con una cerniera particolare che permette agli sportelli dietro di muoversi verso l’esterno prima di aprirsi completamente, in modo tale da rimanere totalmente “indipendenti” da quelli anteriori.

Genesis GV90

E se quest’idea rimarrà un’esclusiva del Neolun (portando così in produzione un accessorio da concept), sulle altre versioni Genesis opterà per una soluzione classica. Ciò che invece non ci sarà sotto il cofano di nessun GV90. In un mondo che è ancora dominato dai motori ICE, il SUV coreano porterà un’alimentazione esclusivamente elettrica. 666 CV e 800 NM di coppia, con una batteria da 123,5 KWh che dovrebbe garantire (almeno sulla versione a sette posti) circa 500 KM di autonomia. Un’alternativa “rischiosa”, certamente, in un’auto che comunque dovrebbe essere un concentrato di tecnologia, con sospensioni ad aria, ruote posteriori sterzanti e doppio differenziale elettronico a slittamento limitato.

Quanto costerà?

Genesis GV90

Che la GV90 sia un rischio, non c’è dubbio. Genesis, il brand “luxury” di Hyundai, deve ancora prendersi la sua fetta di clienti, soprattutto in un mercato “complicato” come quello delle auto di lusso. Per dar fastidio ai grandi marchi, alle varie Audi, BMW e Mercedes, serve offrire qualcosa di diverso. Qualcosa che va al di là del “semplice” prodotto. Certo, il SUV coreano sembra essere tanta roba, ma questo potrebbe non essere sufficiente. E allora, bisogna capire in che direzione andare.

Un’alternativa potrebbe essere quella di offrire il GV90 a un prezzo estremamente concorrenziale. E non si parla del top di gamma, si parla del modello base. Attualmente, il “competitor” più vicino sembra essere il Lucid Gravity Touring, che parte da 79.900$. Se Genesis riuscisse ad avvicinarsi a questa cifra, diventerebbe interessante. Altrimenti, il brand coreano dovrebbe offrire qualcosa di diverso nell’esperienza di acquisto e possesso. Diffusione della rete d’assistenza, offerte, rivendibilità sono tutti aspetti che, quando si arriva ad auto da 100.000$ per il modello base, devono essere valutati.

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