Il primo passo fu il Q7, arrivato nel 2005 proprio a cavalcare l’onda dei SUV che stava prendendo piede in tutto il mondo. Per anni il punto d’arrivo, prima di essere affiancato e superato dal Q8. Ora però Audi lascia lo scettro al nuovo Q9. Ammiraglia da 5,30 metri, per sentirsi in business class. Tutte le ultime innovazioni dei Quattro Anelli, ripartendo ancora una volta dai motori diesel.
Muscolosa e luminosa

Non può che definirsi imponente. Già le dimensioni rendono conto di una sensazione che sul Q9 viene acuita poi dallo stile. A partire dal frontale, dominato dalla griglia che corre da un lato all’altro della vettura. Fari piccoli e sdoppiati e prese d’aria incorniciano il single frame che si fa protagonista dell’estetica del nuovo SUV dei Quattro Anelli. Cerchi da 23 pollici, linea di cintura orizzontale, ma soprattutto un lavoro importante fatto sui gruppi ottici, all’anteriore e al posteriore.
Arrivano sul Q9 i fari Audi Matrix LED “intelligenti”: ci sono infatti le funzioni luce di corsia e luce di orientamento, che creano un corridoio luminoso, prevedendo la posizione del veicolo e adattandosi anche ai cambi di direzione dell’auto. Ma non solo. C’è il riconoscimento dei pedoni e c’è persino l’interazione con il sistema cloud Car-to-X. E debuttano sul maxi SUV i gruppi ottici posteriori OLED 3.0 curvi. Scenografici e intelligenti, con una serie di simboli triangolari che si accendono qualora entrino in funzione determinati ADAS. E come sul Q7, c’è anche la proiezione al suolo delle frecce e l’Exit Warning.
Si viaggia in business class

Sei e i sette posti, sul Q9 puoi scegliere. Una più votata al lusso, l’altra alla praticità, con tanto di sistema comfort entry per facilitare l’accesso alla terza fila. Ci sono le porte automatiche, attivabili anche dall’app MyAudi e in grado di garantire un’apertura a 90°, c’è persino il riscaldamento dei braccioli e il tetto panoramico più grande mai installato su un’Audi. Insomma, un Super SUV, che non rinuncia però allo spazio, con 850 litri a pieno carico di capacità del bagagliaio.



Un’attenzione “esasperata” dal ritorno del “satellite” Audi, che sposta i comandi della trasmissione sul piantone dello sterzo, liberando così spazio sul tunnel centrale per due postazioni di ricarica wireless da 25 Watt. Insomma, ci sono tutte le ultime soluzioni tecniche dei Quattro Anelli: arriva infatti la luce interattiva dinamica, che per la prima volta si sincronizza con la musica emessa dall’impianto Bang & Olufsen, creando un’esperienza 4D del suono. 22 altoparlanti, considerando anche quelli nei poggiatesta, e una serie di attuatori nei sedili per “percepire” in un modo tutto nuovo le canzoni.
Tecnologia al top

Da un’ammiraglia ci si aspetterebbe “un’impronta” high tech. Che non manca sulla nuova Q9, come viene ribadito dalle cinque piattaforme informatiche dell’architettura elettronica E3 1.2 che gestiscono tutte le funzioni del veicolo, con tanto di integrazione dell’intelligenza artificiale di ChatGPT e di un assistente vocale controllato da Android Automotive OS. Torna anche sul maxi SUV l’Audi Digital Stage, con virtual cockpit e display per il passeggero (di serie) da 12,3 pollici, oltre allo schermo centrale da 14,5. E c’è persino la dashcam che registra in 4K.
Un’attenzione che si ritrova nei vari aiuti alla guida, a partire dal Cruise Control adattivo con assistente di corsia. C’è l’emergency assist, in grado di arrivare ad arrestare la vettura, inserire le quattro frecce e chiamare i soccorsi nel caso in cui si rilevi l’inattività del conducente, come anche i sistemi attivabili in presenza di un rimorchio. E con le portiere automatiche, l’Exit Warning fa un passo ulteriore, impedendo l’apertura delle porte mentre sopraggiunge un altro veicolo.
Si parte dal diesel

Per il benzina plug-in, bisognerà aspettare. Audi Q9 parte dai 3.0 V6 TDI mild-hybrid da 245 e 299 CV. Doppia sovralimentazione, con il classico turbo che è affiancato da un compressore elettrico che si posiziona a valle della turbina e dell’intercooler e che agisce quando ancora non c’è sufficiente pressione per lo “spool“. A ciò si integra un sistema a 48V con batteria da 1,7 KWh con tecnologia LFP, in grado di garantire 24 CV e 370 NM di coppia. In abbinamento, ovviamente, c’è il cambio automatico tiptronic a otto rapporti con trazione Quattro, ma con una nuova taratura del differenziale centrale autoblocante.
Ma sul Q9, un occhio è anche alla dinamica di guida, con sospensioni pneumatiche adattive di serie per gestire l’altezza della vettura in base alle proprie esigenze, con un’escursione fino a 90 millimetri. C’è l’asse posteriore sterzante (in controfase a basse velocità fino a un massimo di cinque gradi, nella stessa direzione oltre i 60 KM/H) e c’è un super impianto frenante da 400 MM con pinze a sei pistoncini all’anteriore.
Audi Q9: il listino

116.900€. Questo è il prezzo di partenza dell’Audi Q9 nella sua variante 3.0 TDI da 245 CV. Servono 3.000€ in più, invece, per la versione da 299 CV. Prodotta a Bratislava, l’ammiraglia dei Quattro Anelli verrà offerta negli allestimenti Business Advanced, S Line e Identity. L’arrivo nei concessionari è previsto per il quarto trimestre del 2026.






